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  • Polvere di sogni

    09 marzo 2010

    Lo sperma nei sogni

    Lo sperma nei sogni è un elemento che appare con frequenza. Adolescenti, uomini adulti, donne lo vedono zampillare, ne sono imbrattati o ne scorgono le macchie nelle varie situazioni oniriche. E ne sono disturbati, imbarazzati, disgustati, incuriositi. Qual è il significato dello sperma ed in che modo si lega alla propria sfera sessuale?

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    Lo sperma nei sogni

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    21 marzo 2007

    Il bambino interiore


    Il "Puer aeternus" o l'abusato "Bambino interiore" di cui tutti oggi parlano, compare molto spesso nei sogni. Individuarne la presenza, analizzarne l’aspetto, sentirne il grande potere, creare un contatto con la sua energia, amplia la consapevolezza e la propria esperienza personale.

    E' un modo per imparare a conoscersi meglio, per dare un nome ed anche un volto a certa inquietudine che ci assale, o al bisogno irrefrenabile, a volte, di fare qualcosa che è fuori del nostro modo di essere, oppure al senso di vuoto e di disperazione, o al bisogno famelico di amore e di attenzione, alla paura dell’abbandono...

    Il nostro Bambino interiore, anche quando non sappiamo di averlo, si fa sentire in mille modi, si manifesta attraverso le sensazioni di cui vi ho appena parlato, si manifesta principalmente nei sogni.

    Paola, mia cara amica, sogna di finire con l’auto in una scarpata, trovare qui una casa sconosciuta, al cui interno c'è una culla. Dentro la culla vede un uovo grande e luminoso ed un fanciullo sorridente e con i boccoli d’oro. Paola mi scrive: “La vista di quel fanciullo mi ha riempito il cuore di un grande sentimento di gioia e speranza”.

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    02 gennaio 2007

    L'Io onirico



    L'Io onirico è la parte di noi che "vive" il sogno, che agisce come primo attore.

    Può avere l'immagine reale di chi sogna o al contrario essere rappresentato da altro (animale, persona di sesso opposto ecc..), oppure diventare un "non Io" sperimentando un sogno dove non si è presenti.

    In genere l'io onirico corrisponde ai nostri Se' primari, cioè alle parti di noi con cui siamo costantemente identificati nella vita diurna e che hanno l'intento di proteggerci, di farci "funzionare al meglio " in mezzo agli altri. La capacità di scelta e la consapevolezza di queste parti, sono governate da sentimenti inconsci che sfociano in comportamenti automatici riproposti nei modi più vari anche in sogno. I nostro team di Se' primari infatti, non scompare quando noi ci addormentiamo, ma si ripresenta nei nostri sogni, e si relaziona con gli altri personaggi con le stesse modalità che usa di giorno.

    Ma la tensione innata verso la totalità dell'essere farà sì che nel sogno compaiano anche le energie opposte: parti rinnegate che si presenteranno come mostri, assassini, animali che ci spaventano, o semplicemente come persone che non ci piacciono e che giudichiamo, o come situazioni di conflitto con cui confrontarci, da cui essere stimolati, da cui ritrarci.

    Il comportamento dell'Io onirico di fronte a tutto ciò, è indicativo del nostro modo di fare e del percorso che stiamo compiendo. Possiamo osservare in sogno la sua reazione: se si ritrae e fugge di fronte ad un ostacolo o se, al contrario, affronta una situazione in modo nuovo e diverso. In questo modo imparareremo a fare domande su noi stessi e sul nostro modo di affrontare le difficoltà., usando il mondo onirico come palestra creativa per la nostra esperienza.

    Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo

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    27 dicembre 2006

    I Se' rinnegati


    Immaginiamo un bambino molto piccolo che dipende in tutto e per tutto dall'amore e dall'approvazione della madre.....impara molto presto che "sorridere" è qualcosa che provoca reazioni di accudimento ed amore. Sorridere rende la madre felice e rende il mondo più bello e più "sicuro".

    Nasce un Se' primario che ha lo scopo di proteggere il bambino dall'insicurezza e dalla paura di non essere accettato ed amato.

    La conseguenza sarà una amplificazione della naturale tendenza al sorriso e la necessità di tenere da parte le energie opposte che possono presentarsi. Il bambino quando piange o si arrabbia oppure è infelice e grida, viene sgridato oppure ignorato. Le reazioni e l' irritazione della madre lo rendono più insicuro, il suo mondo non è più così bello.

    Il bambino impara che rabbia e pianto sono male e queste energie che naturalmente si manifestano vengono "rinnegate", spinte via. Ogni individuo svilupperà nel corso della sua crescita i Se' primari che lo fanno sentire sicuro ed accettato prima nel suo ambiente famigliare poi nella scuola o chiesa, in seguito nella società. Lo sviluppo di ognuno di queste parti prevede l'eliminazione degli aspetti che la famiglia-scuola società giudicano "non buone".

    Un Se' rinnegato è una parte della personalità cui non è permesso di esprimersi nella vita conscia. E' uguale ed opposto al Se' primario che invece agisce nella vita. Tornando al nostro esempio: il bambino sentirà ancora la rabbia o il desiderio di strillare, ma imparerà a controllarla e col passare del tempo potrà non sentire più lo stimolo di queste emozioni.

    Ma cosa accade degli aspetti rinnegati? Vengono realmente eliminati? No. Vengono rimossi, ricacciati in profondità, seppelliti in una sorta di "cantina" della psiche e contribuiscono a formare quella che Jung chiamava Ombra.

    Ma quanto più saranno sepolti e dimenticati nella nostra psiche tanto più cercheranno di farsi sentire in tutti i modi, sabotando la nostra vita e venendoci incontro attraverso sogni ed incubi, tic nervosi o coazioni a ripetere, malattie psicosomatiche, oppure usciranno nei momenti più inaspettati con grande dolore e vergogna del nostro sistema primario.



    (Liberamente tratto da dispense di Formazione al Voice Dialogue )



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    28 novembre 2006

    I sogni e il Voice Dialogue


    Ascolto e condivisione dei sogni sono nel Voice Dialogue un modo per monitorare il processo interiore per leggerlo alla luce di una maggiore consapevolezza dei propri bisogni e delle proprie vulnerabilità.

    Il “Tessitore dei sogni”, così Hal e Sidra Stone chiamano il centro profondo, l’intelligenza da cui provengono i sogni, tutti i giorni manda “messaggi” che possono aiutarci nel nostro cammino, possono illuminare le zone d’ombra, mostrarci i nostri limiti o le nostre paure, riflettere i nostri progressi nella vita.

    Nei sogni agiscono i nostri Se’ Primari e Se' Rinnegati che nella loro unica ed originale “danza”, ci possono presentare i temi che stiamo affrontando o dobbiamo affrontare, possono aprirci a nuove prospettive, a nuovi punti di vista e, di conseguenza ispirarci nuovi comportamenti, renderci più “creativi”

    Tanto più l'io onirico diventa creativo ed esce dagli schemi che ci sono abituali, aprendosi a nuove possibilità, comportamenti, scelte, tanto più noi diventiamo creativi anche nella nostra vita, in una sorta di ampliamento del nostro Io che prende in considerazione ogni nostro aspetto. rispetto alle scelte da effettuare o agli atteggiamenti da tenere.

    I sogni hanno il potere soprattutto di farci appassionare a noi stessi, al nostro percorso interiore e anche di farci “sorridere” di noi stessi.

    Il “Tessitore dei sogni” infatti, possiede il senso dell’umorismo, e ci mostra in modo buffo o bonario le regole a cui siamo attaccati, i giudizi che si agitano in noi. Accogliere tutto questo aiuta ad alleggerire quanto stiamo vivendo e ci insegna a vivere con passione”, senza dimenticare compassione” e comprensione” di noi stessi.


    Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo

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    27 novembre 2006

    I sogni erotici

    Per affrontare senza pregiudizi l' argomento sogni erotici, dobbiamo ricordare che il termine "erotismo" viene da Eros e che Eros e Libido sono energie vitali, biologiche, insite nella natura umana e strettamente legate alla vitalità, alla salute, alla gioia di vivere dell’individuo....

    Questi sogni non nascono dal nulla: li facciamo in momenti particolari della nostra vita e possono rivelarsi molto utili se impariamo a non nasconderli, a non metterli da parte come qualcosa di cui vergognarsi.

    I nostri sogni erotici in genere ci imbarazzano molto, ma contemporaneamente ci affascinano e procurano piacere…gli amanti, i partner che compaiono in questi sogni possono riflettere esperienze del passato, oppure possono fornire informazioni su ciò che stiamo vivendo o non vivendo al presente, o su quello che riusciamo o non riusciamo a fare.

    Alcuni sogni palesemente erotici e sessuali possono collegarsi ad aspetti della vita e dell’esperienza che non hanno nulla di erotico, mentre al contrario, un certo numero di sogni apparentemente non erotici, hanno a che fare con questioni relative al sesso.

    Vi faccio un esempio (*) : Michele è un uomo di 35 anni sposato ed innamorato di sua moglie….sogna di prendere una lezione di piano ed il suo insegnante gli raccomanda di “non prendere d’assalto i tasti ”, ma piuttosto di carezzarli e di trattare il piano come uno strumento molto sensibile che può produrre una musica stupenda. Michele mentre raccontava questo sogno ha ricordato che la moglie, qualche tempo prima, gli aveva confessato che durante il loro rapporti sessuali si sentiva come “una postazione presa d’assalto”. dolcezza

    Michele non aveva fermato la sua attenzione su questa affermazione, che racchiudeva il desiderio di una maggiore dolcezza e sensibilità, ed il sogno aveva riproposto in modo simbolico il problema e la soluzione. E nel sogno, al presente, Michele sentiva il desiderio di “imparare”, di “imitare “ il suo maestro, per produrre questa musica migliore, per arrivare cioè ad un maggior appagamento.

    Vediamo come questo sogno indichi la possibilità ed il bisogno di vivere una vita sessuale più piena, mostrando le resistenze, i conflitti, ma anche le potenzialità presenti nel sognatore.

    Nei sogni erotici molto spesso il rapporto sessuale avviene con una persona conosciuta, ma che nella realtà non attrae minimamente: può essere un vicino, un conoscente, un parente, un amico, e questo può mostrare un bisogno di “fusione”, il bisogno di integrare le qualità che vengono attribuite all’amante di turno, ma può essere anche rivelatore di un desiderio incoscio di relazione nei riguardi di questi.

    Può succedere infatti che i sogni erotici riguardino “personaggi impossibili” ad es. il proprio professore, il medico, l’analista, il parroco ecc… Questo può essere il tentativo dell’inconscio di creare un ponte fra se’ e l’altro, un modo per avvicinarci a qualcuno che sentiamo troppo distante da noi, irraggiungibile, ierotismonavvicinabile.

    Ci sono, al contrario, sogni erotici in cui il partner è sconosciuto. In questo caso il personaggio che compare può essere simbolo di qualità che il sognatore ha bisogno di integrare ed il lavoro col sogno può rivelare queste qualità attraverso le associazioni tra i contenuti del sogno e la vita reale.

    Un esempio a questo proposito riguarda Marco, un mio cliente di 28 anni, persona molto brillante, intelligente e razionale, forse un po’ calcolatore, un po’ freddo ed impersonale.

    Marco sogna spesso di avere rapporti meravigliosi e coinvolgenti con donne sconosciute e molto belle, per le quali sente un grande desiderio ed un grande amore. Questi sogni lo lasciano al mattino..”sognante”! Marco è un bel ragazzo e le donne non gli mancano, ha quasi l’imbarazzo della scelta, ma nella realtà non sente mai le sensazioni forti del sogno.

    Escludendo quindi il bisogno di una soddisfazione fisica, e non avendo Marco una relazione intima erotismoimpegnata, siamo giunti alla conclusione che le “donne meravigliose” dei suoi sogni rappresentano semplicemente l'"anima", "il femminile" che Marco ha bisogno di fondere in se'.

    Il “femminile interiore è la parte della personalità, presente anche negli uomini, che racchiude sensibilità ed intuito, emotività ed empatia, capacità di percepire, di sognare, di mollare il controllo.. tutte qualità che Marco ha decisamente bisogno di integrare per equilibrare la sua personalità così quadrata ed a volte dura.

    Naturalmente non dobbiamo mai generalizzare, ogni sogno è diverso dall’altro, quindi la prima cosa da fare è cercare di esaminare la situazione reale del sognatore.

    * Esempio riportato da Gayle Delaney "L'eros nei sogni"

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    26 novembre 2006

    Sesso nei sogni

    Spesso i sogni erotici arrivano quando la vita sessuale attiva tende a scarseggiare, in questo caso hanno un effetto compensatorio e sono accompagnati da un intenso piacere fisico, infatti, la paralisi del corpo che è presente durante la fase REM, lascia completamente attiva la zona genitale, dando vita ad erezioni ed orgasmi.

    Il sesso nei sogni può essere espressione sana e naturale di una pulsione vitale ma pure portatore di messaggi profondi che utilizzano il simbolo e la metafora, che puntano l’indice su una relazione o su un problema presente in quest’ ambito.

    Per spiegare meglio questo punto, vorrei portarvi un altro esempio, raccontandovi il sogno ricorrente di Marina, una ragazza di 30 anni che seguo da diverso tempo. Marina sogna di frequente di fare l’amore con il suo compagno di cui è molto innamorata e che desidera, ma c’è sempre qualcuno che irrompe e che interrompe la loro intimità, di solito la madre di lei, a volte il padre, a volte un amico. Queste persone entrano nella stanza e si comportano come se non stesse accedendo nulla di strano, mentre Marina si sente talmente imbarazzata da mettere fine al rapporto sessuale.

    Il sogno ricorrente di Marina è in realtà un sogno erotico che si riscontra con frequenza, e che spesso è indicativo di inibizioni sessuali che possono originare dall’infanzia. Il lavoro che abbiamo fatto insieme riguardava la descrizione accurata della personalità dell’intruso che interrompeva il rapporto, l’enumerazione di tutte le qualità o delle attitudini sessuali che gli si attribuivano, fino a riconoscere, in questa analisi, alcuni aspetti di Marina che effettivamente intervenivano nel suo reale rapporto, causando disagio. In parole povere, quando l’intruso era la madre, Marina poteva domandarsi:

    -Ho consentito ai miei aspetti materni di essere presenti in un rapporto sessuale?

    -Alcuni atteggiamenti o caratteristiche di mia madre si manifestano in me durante il rapporto sessuale?

    Analogamente, quando interveniva il padre o un amico, Marina si chiedeva se non ci fossero in lei o nel suo partner componenti caratterizzanti l’intruso. In questo modo Marina è riuscita a riconoscere e circoscrivere una serie di atteggiamenti che si attivavano in automatico durante l’intimità, ed è riuscita, almeno in parte, a modificarli.

    Spesso questi sogni confrontano i sognatori col fatto che trovare puro piacere nel sesso è qualcosa che li mette in imbarazzo, e che fanno fatica ad ammettere. Man mano che lavorano per sentirsi più a loro agio con una sessualità adulta, è probabile che questi sogni diminuiscano.

    Una cosa veramente interessante è rendersi conto della differenza fondamentale tra sogni erotici maschili e sogni erotici femminili. Nel primo caso il sogno erotico mostra incontri con donne conosciute o sconosciute, ma tutte estremamente disponibili e disinibite e che risultano estasiate dalla virilità del sognatore. Questa situazione è per gli uomini molto desiderabile, molto erotizzante.

    Per le donne l’erotismo tipico si rivela nei rapporti vissuti in una cornice di grande romanticismo e dolcezza, in cui si sentono estremamente seducenti e desiderate dal partner del sogno che le fa sentire meravigliose ed uniche, preziose e desiderabili. Naturalmente questa differenza si esprime a livello di grandi statistiche, infatti si possono avere anche sogni maschili molto romantici e sogni femminili spicci e prettamente sessuali.

    L’adolescenza è forse il periodo in cui si concentrano maggiormente sogni che contengono simboli e riferimenti alla sfera sessuale, questo è abbastanza normale, visto che è il periodo in cui al giovane si rivela il mondo degli istinti, il desiderio, il piacere fisico.

    conchigliaGiovani di ambo i sessi sognano spesso serpenti, che possono aver una connotazione fallica, oppure animali possenti e minacciosi come tori, buoi o bufali che rappresentano la forza bruta, la virilità. Possono comparire fiori o conchiglie a rappresentare l’organo sessuale femminile, oppure spade, coltelli, bastoni simboli dell’organo sessuale maschile, ma pure di aggressività sessuale.

    I sogni erotici più di altri, sono collegati alla sfera della relazione di coppia, alla intimità che si può costruire in due, e contengono un grande potenziale di trasformazione, che può influire sia nei rapporti puramente sessuali, che in quelli più intimi ed ufficiali, ed anche nel rapporto con la creatività o l’arte.

    Lavorare con i sogni erotici può aiutarci a perfezionare le nostre tecniche sessuali, a liberarci da vecchie inibizioni.
    Può mostrarci come, ciò che accade a letto, rifletta le dinamiche essenziali del nostro rapporto.
    Può dirci qualcosa di molto importante sulle nostre relazioni sessuali e non.
    Può rivelare abusi subiti nell’infanzia e nell’adolescenza.
    Può aprire la strada ad una sessualità più sana e di conseguenza ad una vita vissuta con più pienezza.

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    25 novembre 2006

    Dentro gli incubi


    Negli incubi tutti quanti siamo vittime delle nostre energie rinnegate. La paura allora diventa un espediente usato dalla psiche per agganciare la nostra attenzione su qualcosa che ha bisogno di essere portato alla luce.

    Parleremo qui di incubi comuni, sogni disturbati e paurosi che generalmente sono il teatro prediletto dei nostri Se' rinnegati, gli aspetti della nostra esistenza e della nostra personalità da cui ci siamo allontanati o di cui ci vergogniamo. Nel corso della nostra crescita e nella costruzione della nostra personalità, gli aspetti di noi che non sono apprezzati dai genitori, dalla scuola, dalla società, vengono soffocati, repressi come non "giusti", non adatti alla vita che conduciamo.

    E’ un processo inevitabile, perchè gli istinti naturali legati alla sopravvivenza, alla continuazione della specie, alla ricerca del potere, sono un retaggio presente in noi da sempre, sintomo della nostra animalità e dell'istinto alla vita, ma sono "puri" e, come tali, devono e possono essere "educati" per permetterci una vita sociale. Purtroppo, questa educazione diviene molto spesso un'opera di annientamento e di condanna. Questi aspetti di noi, ricacciati a forza nell’inconscio, non spariscono, anzi più vengono ingabbiati, più diventano ostili, assumendo in alcuni casi connotazioni demoniache.

    E possono agire contro di noi, sabotando la nostra vita, manifestandosi attraverso tic, manie, coazioni a ripetere, malesseri vari e soprattutto rendendosi visibili negli incubi. L'incubo è allora molto importante, diventa una sorta di maestro di ciò che abbiamo bisogno di integrare, e di ciò che probabilmente è carente nella nostra vita. Diventa sintomo di una energia compressa e nascosta che, nel sotterraneo del nostro inconscio, reclama il suo spazio e la nostra attenzione.

    Questo non significa che l'energia rinnegata e repressa debba essere riportata alla luce o integrata così com'è, ma che in questi contenuti che si palesano, c'è un messaggio per noi che riguarda la nostra maturità, la nostra evoluzione...c'è qualcosa che può esserci utile, che noi non vediamo e che, nell'arco del tempo, abbiamo colorato con le tonalità dell'ombra.

    assassiniSe noi sogniamo assassini, aggressori o persone minacciose, l'aggressività evidente delle situazioni sarà un chiaro collegamento con la NOSTRA aggressività o violenza innate, che sono state represse e rinnegate. Non saranno però queste qualità "nude e crude" che noi possiamo o dobbiamo integrare, bensì un aspetto di sana aggressività naturale, che può tradusi in autodifesa, capacità di porre confini ai sopprusi o alle ingerenze altrui, assertività.Tanto più troviamo negli aspetti rinnegati portati dagli incubi, un seme di verità che può fiorire nella nostra vita, tanto più questi si smorzeranno, perdendo quel carattere spaventoso o terrorizzante.

    I sogni lucidi possono essere usati per lavorare in modo attivo all'interno dell'incubo affrontando il "nemico" e la sua energia, cercando di sedare il conflitto e di sentire cosa nasconde.

    Molto utile per l'elaborazione dell'incubo la tecnica di rientro guidato nel sogno in cui il sognatore può, con l'aiuto di un facilitatore (colui che sostiene facilita il percorso altui), rientrare nel suo sogno ad occhi chiusi, ripercorrerlo, dialogare con vari personaggi e portare a compimento le situazioni irrisolte o modificare quelle che spaventano e lasciano insoddisfatti.

    La caratteristica più evidente di questa esperienza è la eliminazione della paura. E' molto frequente infatti, che i personaggi o le situazioni paurose, in questo contesto si sgonfino, si trasfomino, assumano un significato diverso, e non di rado rechino messaggi al sognatore. In questa prospettiva l'incubo può essere usato come guida e ampliamento delle proprie risorse umane.

    Marzia Mazzavillani Copyright § Vietata la riproduzione totale o parziale del testo

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    Incubi


    Nell'antichità gli incubi venivano considerati riflesso di demoni e cattivi influssi che agivano indisturbati durante il sonno, e richiedevano riti vari da effettuarsi in stato di veglia allo scopo di difendersi da queste oscure minacce.

    L'illuminismo prima, e Freud poi, hanno trasformato radicalmente questa visione, ma la veridicità e la quota di spavento caratteristica degli incubi è rimasta inalterata, e testimonia il grande potere presente in questi sogni, potere cui la persona più coraggiosa e razionale può soccombere.

    E' utile tuttavia fare una distinzione fra cattivi sogni che lasciano al mattino ansiosi, arrabbiati e preoccupati, incubi che provocano un brusco risveglio con connotazioni adrenaliniche e timore di riaddormentarsi, e sogni post-traumatici che continuano a mettere in scena avvenimenti occorsi al sognatore (scene di guerra, catastrofi ecc..). Questi ultimi sono chiamati anche incubi da stress post-traumatico (DSPT), e possono cronicizzarsi, ritornando ciclicamente.

    Gli incubi di questo tipo sono più frequenti nella prima fase di sonno, ma possono verificarsi anche più volte durante la stessa notte, il tema del sogno rimane sempre l'esperienza vissuta, visualizzata per ripetuti flash back accompagnati a volte da bruschi movimenti del corpo. Nello stato di veglia possono comparire attacchi di panico ed una tendenza all'insonnia.

    Nella categoria incubi rientrano anche i terrori notturni caratterizzati da forte panico e, in alcuni casi, da terroreallucinazioni visive o uditive. Questi incubi possono scaturire anche da una fase non REM e presentarsi con immagini ipnagogiche.

    Le caratteristiche di verosimiglianza sono notevoli. I sensi sono notevolmente acuiti, il sognatore ha sempre l'impressione di essere sveglio, e di vedere e sentire con molta lucidità.Di qui il terrore che può perdurare durante la giornata e disturbare la serenità delle successive fasi di riposo. Anche per questi sogni si possono considerare disagi e conflitti emotivi, stress prolungati nel tempo e, nei casi più gravi, disturbi della personalità.

    Un'altra caratteristica che rende l'esperienza dell'incubo ancor più spaventosa, è la sensazione di paralisi che, normale durante il sonno, può perdurare al risverglio, in una sorta di sfasamento tra mente e corpo.

    Incubi e sogni spaventosi sono molto diffusi tra i bambini, e possono imputarsi alla immaturità del loro sistema nervoso, alla insicurezza infantile e alla paura di perdere le figure di riferimento. La fascia di età più colpita va dai 3 agli 8 anni e spontaneamente si attenua con la preadolescenza. In queste circostanze è molto importante l'aiuto dei genitori che possono ascoltare i racconti dei bambini senza sminuirne la paura, facendo domande sui personaggi spaventosi ed insegnando loro che le situazioni o i personaggi terrorizzanti, possono trasformarsi e cambiare.

    REdon Molto diverso ma non per questo meno frequente, è il pavor nocturnus in cui il bambino atterrito, sudato o urlante, con occhi sbarrati e farfugliamenti confusi, getterà in un allarme parossistico i genitori. Dopo pochi minuti di tensione tornerà a calmarsi e riaddormentarsi, senza recare traccia dell'accaduto. Difficile diagnosticare le cause di questi attacchi spaventosi, che spontaneamente rallentano e regrediscono durante la crescita, ma pare che una vita regolare, serenità ed equillibrio possano influire in senso positivo.

    Gli incubi possono essere determinati anche da cause fisiologiche, da assunzione di farmaci o droghe, da apnee notturne, da interventi chirurgici gravi e relativa anestesia. Nei casi più gravi possono essere sintomo di malattie mentali o epilessia.

    Cosa fare quando gli incubi ripetuti influenzano la qualità del riposo ed anche dello stato di veglia?

    Il lavoro dei sogni è un grande aiuto in questo senso: può aiutare a comprendere quanto è rappresentato in forma simbolica e quanto si agita nella psiche nell'individuo.

    Il rientro guidato nel sogno e l'imagery, permette di ripercorrere il sogno e ed individuare un finale positivo, oppure dà al sognatore la possibilità di trasformare gli elementi che spaventano.

    Il sogno lucido si distingue da altre tipologie di sogni soprattuto per la capacità di modificare temi e contenuto del sogno stesso. Questa possibilità può influire in modo positivo negli incubi, attraverso la volontà di affrontare le situazioni sgradevoli o spaventose e modificarle.

    L'ipnosi è da consigliarsi soprattuto in caso di disturbi ed incubi da stress post-traumatico. Guidata con cura può consentire al sognatore di sciogliere e modidficare le sue reazioni di fronte al dramma originario

    Marzia Mazzavillani Copyright § Vietata la riproduzione totale o parziale del testo

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    24 novembre 2006

    Sogni di conferma


    Ricordo molto poco del sogno che stavo facendo, solo un'immagine... stringevo la mano di una donna sconosciuta come per presentarmi, ma il tocco ed il calore, mi davano un grande conforto. Bellissimo! Non ti so dire nemmeno perchè mi sento così... ma mi sento così bene!

    Ecco uno dei sogni che tutti vorremmo fare più spesso. Sogni che lasciano dolcezza, o una strana, gratuita felicità, che arriva come un dono.

    A volte queste sensazioni perdurano durante tutta la giornata, a volte ne restiamo incantati per giorni, come non ci fosse altro che potesse scalfire questa emozione. A volte, semplicemente ci sentiamo contenti, soddisfatti di noi, come se un padre affettuoso ci avesse detto: " Bravo! continua così!"

    Sono i sogni di conferma. E arrivano perchè veramente siamo "bravi". Ci "confermano" in quello che siamo e che facciamo, raccolgono e rilevano i passi che compiamo nella vita e nel nostro processo interiore. Non sentiamo nemmeno il desiderio di conoscerne il significato, ci basta ripensare alle immagini, ai colori o ai suoni ricordati, per ripiombare nelle sensazioni gradevoli o magiche del risveglio. Andiamo incontro alla giornata con meno fatica, ci sentiamo sostenuti o potenziati.

    Stringere la mano di una donna sconosciuta è creare un contatto con l'"anima" junghiana, archetipo del femminile inconscio nell'uomo, che favorisce lo sviluppo dell'Eros, ed il modo di rapportarsi con le donne reali.

    Possiamo allora pensare che il sogno mostri i progressi fatti in questa direzione, in una direzione "buona" per il sognatore e per i suoi reali rapporti di amicizia o di amore.

    Possiamo pensare anche a questa donna del sogno, come al simbolo del femminile interiore, la parte della personalità presente in ambedue i sessi, che porta qualità ricettive, intuitive, riflessive, emotive, empatiche . Il sognatore, forse integrando questi aspetti di cui ha probabilmente bisogno, ha creato un collegamento, simbolizzato dalla stretta di mano del sogno, con questo aspetto fino a quel momento trascurato o non utilizzato.

    Il contatto con il femminile interiore può essere molto euforizzante, ed il sogno conferma la sensazione di qualcosa di importante che è avvenuto per lui.


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    22 ottobre 2006

    I grandi sogni

    I grandi sogni recano immagini molto potenti che si collegano agli archetipi, sono più frequenti nella seconda metà della vita e segnano periodi particolari di grande cambiamento individuale.

    Sono sogni che riflettono le esperienze fondamentali dell'individuo, arrivano come riti di passaggio per segnare il distacco o l'entrata in una nuova fase della vita e fornire gli orientamenti risanatori ed evolutivi.

    Carichi di simbolismo archetipico e spesso rivolti ad un aspetto trascendente dell'esistenza, hanno un grande potere sul sognatore che ne rimane colpito proprio per la loro particolarità di superare l’esperienza personale entrando a volte in una dimensione numinosa.

    Possiamo riconoscere i grandi sogni perchè, a differenza dei sogni comuni, sono assolutamente scollegati dal materiale quotidiano, possono provocare grande gioia ed esaltazione, ma anche grande angoscia riguardo al loro significato. Sono sogni che contengono in se' una qualità particolare che li rende unici e fa sì che il sognatore se ne ricordi per sempre.

    Un esempio di grande sogno è registrato nientemeno che da Carl Gustav Jung, che sogna di trovarsi al cospetto di uno Yogi con la sua stessa faccia seduto nella posizione del loto, e pensare :"E' lui quello che mi sta meditando. Ha un sogno ed io sono quel sogno". Sentiva forte la consapevolezza che quando lo yogi si sarebbe svegliato lui non sarebbe più esistito.

    Jung fece questo grande sogno dopo la sua malattia nel 1944 e l'analisi di questo lo portò a dare un importante contributo alla sua dottrina, oltre che trovare linee di conferma e di guida per la sua esperienza di vita, nelle relazioni tra la coscienza e gli stati psichici contrapposti, fra conscio ed inconscio.

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    13 ottobre 2006

    I sogni comuni

    I sogni comuni servono ad elaborare quanto è accaduto nella nostra realtà, spesso si riferiscono alla giornata appena trascorsa, agli avvenimenti che abbiamo appena vissuto, alle cose più normali che sono parte della nostra vita.


    I sogni comuni mirano a "fare ordine" e cercano di restituirci il senso di quanto è accaduto in noi e fuori di noi. Attraverso questi sogni, che possono apparire banali proprio perchè molto legati alla realtà, noi possiamo renderci conto di aspetti di noi e delle nostre relazioni che, mentre siamo occupati a "vivere", ci sfuggono.

    Immaginate l'inconscio come un grande pc che si si incarica di dare un ordine ed un significato alla moltitudine di "segni" che popolano la nostra giornata. Come se "decifrasse", anzi volesse " interpretare" ciò che avviene di giorno per restituircelo in modo semplificato, e a volte pittoresco, affinchè ne prendiamo consapevolezza e ce ne assumiamo la responsabilità.

    Lo scopo è metterci di fronte al nostro modo di agire, alle nostre relazioni, alle proiezioni che abbiamo sulle persone che ci sono vicine, e fornirci una lettura più profonda, più "intelligente" ed accorta di quanto ci accade.

    Un esempio che rispecchia in pieno quanto detto fin'ora, è il sogno di Annamaria. Annamaria ha una collega di lavoro molto simpatica ed estroversa che la coinvolge in conversazioni intime ed in progetti divertenti per il tempo libero. Da parte sua lei è entusiasta di questa persona, dice a tutti che "la adora". Nel sogno (che si ripete diverse volte) si trovano insieme, ma finiscono sempre per litigare e sono scontri violenti, che lasciano una scia di rabbia e di malumore in Annamaria che non riesce a darsi una spiegazione.

    Poi, un bel giorno, l'immagine della collega meravigliosa comincia ad incrinarsi. Annamaria inizia a vederne i difetti, a sentirsi un po' "manipolata"e, in alcuni momenti a detestarla. L'inconscio ha preso nota molto presto delle proiezioni che Annamaria ha costruito sulla collega, inoltre ha registrato conflitti e atteggiamenti manipolatori sotterranei, e tutti quei piccoli segnali corporei o verbali che non abbiamo il tempo, mentre interagiamo con gli altri, di "codificare". Ha mandato ad Annamaria un messaggio non raccolto, ma molto eloquente, attraverso il sogno.

    Un altro sogno comune molto frequente che viene spesso scambiato per un sogno premonitore riguarda proprio vivere, nel sogno, dinamiche negative che poi tendono ad arrivare nella realtà del sognatore. Dobbiamo ricordare che il nostro inconscio "ha le antenne": vede e sente anche quello che noi non vediamo o non "vogliamo" vedere.

    Così, se sogniamo di litigare con il nostro partner e, dopo un paio di giorni veramente ci accapigliamo, non sentiamoci medium incompresi, ma ringraziamo l'"Intelligenza" e la sensibilità del nostro inconscio, e diamole la possibilità di esprimersi in modo sempre più preciso prestando attenzione ai nostri sogni, anche a quelli che ci appaiono più semplici o stupidi.



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    10 ottobre 2006

    Sogni ricorrenti e sogni di sequenza

    I sogni ricorrenti e i sogni di sequenza mettono in luce l'esistenza di un problema che viene ignorato a livello cosciente. Ci sono cose nella nostra vita o in noi stessi che non riusciamo a "vedere" e che hanno bisogno di essere modificate: ci sono cambiamenti da affrontare, disagi legati all'età ed ai suoi cicli, blocchi e complessi risalenti al passato o addirittura all'infanzia.

    Così i sogni ricorrenti segnalano che qualcosa è causa di grande dolore o che stiamo andando in una direzione per noi "sbagliata", puntano l’indice su un aspetto urgente, su di un bisogno, qualcosa che ci serve o che dobbiamo cambiare o integrare.Cominciando a lavorare con questi sogni avremo al possibilità di individuare il problema e potremo di conseguenza prendere decisioni o misure adeguate, che a volte il sogno stesso indica.

    La sensazione di disagio, incertezza, e a volte paura (spesso sogni ricorrenti sono incubi) provata da chi fa sogni ricorrenti, può essere attenuata da un monitoraggio regolare del processo onirico. Annotare i propri sogni con la data e eventualmente l'ora, è il primo passo importante per prendere responsabilità di quanto il sogno porta, mentre avere un referente a cui raccontare e con cui analizzare quanto accaduto, diventa un enorme sollievo, un modo per condividere e contemporaneamente farsi sostenere in questo processo.

    Diversi da quelli ricorrenti i Sogni di sequenza presentano sempre lo stesso tema. Anche in questo caso c'è un aspetto della vita del sognatore che l'inconscio vuole mettere in risalto e che è centrale, ma, a differenza dei sogni appena descritti, i sogni di sequenza cambiano nel corso del tempo adattandosi ai cambiamenti reali della persona, anzi mettendoli in rilievo, e segnalando quindi l' avanzare del suo processo interiore.


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    08 ottobre 2006

    Sogni di compensazione

    La funzione compensatoria dei sogni è molto frequente ed è quella che più di ogni altra Jung ha messo in rilievo. Con questo tipo di sogni noi "compensiamo" quello che manca nella nostra vita. Ad esempio: se mi considero una persona tollerante, paziente e premurosa è facile che in qualche mio sogno appaia molto combattiva, impaziente o prepotente.

    Perché questo? Perché la nostra personalità opera nel mondo privilegiando solo alcuni aspetti di noi, mentre l’inconscio, privilegiando la totalità dell’essere, presenterà in sogno gli aspetti opposti che abbiamo bisogno di integrare.

    Una tipica reazione ad un sogno compensatorio è il rifiuto o il distacco. Diventa più semplice pensare che il sogno non ci riguarda, che non ha alcun senso, perchè noi siamo "altro". In effetti, il sogno vuole renderci consapevoli di questo "altro": viviamo tutta la nostra vita identificati con i Se' primari, vediamo solo con i "loro occhi" e non prendiamo in considerazione ciò che di buono ci può essere per noi, nascosto "dentro" di noi.

    Lo scopo del sogno è muovere dubbi e curiosità verso il Se' così diverso che appare nel sogno, impegnare la nostra attenzione ed il disagio che la situazione provoca, per indurci alcune fondamentali domande:

    Perchè in questo sogno mi comporto in questo modo? Perchè sento "scomodità" all'idea di comportarmi così? A cosa mi fanno pensare gli atteggiamenti che adotto in sogno? A quali episodi del mio passato li associo? Come sarebbe ora la mia realtà se, in dosi minime e da me controllabili, riuscissi a vivere questo tipo di energia? Cosa cambierebbe per me?

    Mi piace molto, a questo punto, portare l'esempio di una giovane donna madre di due bimbi piccoli, oberata di impegni e responsabilità, che in sogno guida una bella auto sportiva e decapotabile e si vede, bella e curata, andarsene a zonzo come non avesse nient'altro da fare. La sensazione che sente di fronte a questa immagine è libertà e desiderio e, immediatamente dopo, senso di colpa, senso di "impossibilità".

    E' chiaro che il sogno la mette di fronte a ciò che, in questo momento particolare, non può più concedersi: la libertà di andare dove vuole, di fare ciò che vuole, di non preoccuparsi di nessuno se non del suo piacere. Il sogno compensa quindi la mancanza di spensieratezza, di relax e di divertimento ed il senso di responsabilità del suo presente, e indica che la donna ha bisogno di integrare questi aspetti nella sua vita.

    State pensando che la signora in questione deve andarsene a zonzo sulla sua auto ( decapotabile o no) e mollare famiglia e figli? No. Le immagini dei sogni vanno raramente prese alla lettera. Integrare vuol dire che che questa donna può e deve trovare il modo di portare nella "sua" realtà questi aspetti in modi accettabili. La libertà e spensieratezza del sogno possono tradursi nel ritagliarsi uno spazio per stare sola senza i bambini, o nell' andare a far shopping con un'amica, nel concedersi una manicure, nel leggere una rivista senza sentirsi in colpa o in altri modi che le siano confacenti e che la facciano sentire bene.



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    27 settembre 2006

    La realtà dei sogni


    Credo che ognuno di noi si sia chiesto almeno una volta: esisterà davvero questo spazio che vedo in sogno? Credo che nessuno possa rispondere, l'unica cosa sicura: tutto quello che TU credi, diventa reale per te.

    La realtà dei sogni è sempre collegata alla realtà del giorno; questi due aspetti "polari" dell'esperienza umana non si possono considerare autonomi ed indipendenti l'uno dall'altro. Quello che avviene in sogno o in un sogno lucido avviene in una dimensione diversa, che non ha consistenza materiale e che spesso utilizza frammenti del nostro vissuto per costruirsi.

    Nemmeno i nostri pensieri o le nostre emozioni hanno consistenza materiale, eppure esistono, "sono" e nessuno si sogna di dire che non sono importanti. L'esperienza del sogno o del sogno lucido esiste, e tanto basta.

    Io credo che nel sogno lucido ci sia una grande potenzialità che è la consapevolezza di potere "cambiare le cose". Consapevolezza che è assolutamente sterile se viene limitata al sogno e non irradia la sua influenza nella vita reale. Credo che il potere che è presente nel sogno lucido sia un grande "dono" che può riversarsi anche nella vita diurna del sognatore: il potere di agire al meglio per se stesso e per la propria vita, avere impatto nella realtà, prendere in considerazione i propri
    mezzi e le proprie qualità, crederci, usarle come le si usa nel sogno.

    Un modo per ascoltare la propria Guida interiore, un atto di profonda introspezione e di attenzione verso i propri bisogni che può fare crescere, fare “bene” e riflettere questo bene intorno.

    I sogni non sono solo creazioni della mente, pescano nell'inconscio individuale ed in quello collettivo, a volte attraverso i sogni si hanno premonizioni o altre esperienze difficilmente catalogabili.

    Io parto dal presupposto che ogni esperienza ha una sua "realtà", realtà è quello che ha influenza su di noi, che si possa toccare o no, ed ogni esperienza ci modifica, anche di poco, anche quando non ne siamo consapevoli.




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    19 settembre 2006

    Sonno e sogni


    Molti studi ed esperimenti sono stati fatti e vengono fatti sul sogno e sulla fisiologia del sonno, sappiamo che passiamo dormendo 1/3 della nostra vita, che tutti quanto sogniamo... e che in un'unica sola notte si possono fare 5 sogni differenti, ricordarli tutti, ricordarne solo una parte, dimenticarli completamente…..

    Nell’arco di una notte passiamo alternativamente tra due fasi di sonno fondamentali che sono riconoscibili anche nei trattati encefalografici

    -Il 1° è detto sonno NON REM o sonno sincronizzato, occupa la maggior parte della notte ed è caratterizzato da picchi di sonno profondo, da bassi livelli di pressione sanguigna e battito cardiaco, da una minima attivazione del sistema nervoso e da assenza di sogni.

    -Il 2° livello detto sonno REM o sonno desincronizzato, si presenta ciclicamente, ed è caratterizzato da rapidi movimenti oculari, attivazione del sistema nervoso e presenza di sogni.


    Generalmente un adulto presenta 4 o 5 periodi di sonno REM per notte a distanza di circa 90 minuti l’uno dall’altro durante i quale si verificano i sogni. Se un individuo viene svegliato alla conclusione o durante una fase REM è quasi certo che ricorderà il sogno che stava facendo, mentre questo non è così automatico per il ricordo mattutino….pensate a tutte le persone che dicono di non sognare mai, o quante volte abbiamo la consapevolezza di avere sognato, ma poi appena svegli non ricordiamo più nulla.

    Il sogno è in pratica uno stato alterato di coscienza, il più comune, un’attività che coinvolge tutti i sensi anche se in percentuale diversa: le esperienze visive, come potete immaginare sono presenti in tutti i sogni, mentre quelle uditive solo nel 40-50% e quelle gustative, olfattive e tattili solo in bassa percentuale.



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    06 settembre 2006

    Il mio lavoro con i sogni


    Considero i Sogni uno degli aspetti più affascinanti e misteriosi dell'esperienza umana. Vorrei mostrarvi la vastità di questo argomento, ma soprattutto suscitare curiosità nei confronti dei VOSTRI sogni....trasmettervi un po’ della passione che sento per far vibrare dentro di voi un’analoga passione che sfoci nel desiderio di essere, attraverso il "lavoro dei sogni", protagonisti ed interpreti del vostro percorso interiore.

    I sogni di cui voglio parlare non sono “desideri” o “sogni ad occhi aperti”, ma "sogni della notte", quelli che ci sorprendono a volte con le trame fitte, complicate, che ci fanno svegliare per l’ansia e la paura o, al contrario, ci fanno provare una gioia così intensa da illuminare della sua impronta una intera giornata, e che spesso ci inducono a chiederci: “Cosa significa?”

    Questa inevitabile domanda e la mia irriducibile curiosità, hanno portato la direzione dei miei studi verso questo aspetto così affascinante e misterioso dell’esperienza umana. I sogni sono diventati molto più che una sfaccettatura del lavoro di tipo psicologico che svolgo avvalendomi del metodo Voice Dialogue.

    Il lavoro con i sogni è sfociato in una vera e propria passione che mi ha spinto ad analizzare via internet, attraverso sessioni private e scrivendo per una rivista, migliaia di sogni.
    Seguire il percorso di una persona attraverso i sogni è qualcosa che non finisce mai di stupirmi e che mi conferma sempre più l’intelligenza e la creatività del “Tessitore dei Sogni”, il centro misterioso e profondo legato all’inconscio individuale e collettivo oltre che ad ogni esperienza personale, da cui scaturiscono le immagini oniriche.

    Il mio lavoro si svolge in gruppi di condivisione con i quali sperimentare l'approccio al sogno e le tecniche di lavoro, o in sedute individuali in cui analizzare il sogno, vederne le varie componenti, trovarne il nucleo significante.

    E' un processo sempre molto affascinante sia per me che per la persona interessata, perchè in un unico sogno, o meglio, in una sequenza di sogni sono presenti moltissime informazioni sulla persona stessa, sulla sua vita, i suoi timori, le sue aspettative, possono scaturire indicazioni inattese che riguardano i più svariati ambiti dell'esistenza, ma soprattutto il sogno può indicare ciò che è possibile accada se il sognatore segue lo slancio delle tendenze attuali presenti nella sua vita.

    Basandosi sul contenuto di un sogno, si può decidere allora di fare un passo indietro, di cambiare alcune decisioni, di riesaminare un nostro atteggiamento. In questo modo la seduta individuale diventa un incontro personale ed unico, un'avventura, un percorso interiore e di crescita che si sviluppa intorno al sogno, qualcosa che è sempre opportuno e pertinente per la nostra condotta interiore.

    Il sogno è un messaggio dell'istinto e dell'inconscio collettivo che proviene dal centro della psiche ed è diretto all'individuo nella sua unicità.


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    02 settembre 2006

    Il popolo dei Sogni

    I Senoi della Malesia sono il popolo che ha incuriosito tutto il mondo per aver fatto dei sogni il fondamento ed il nucleo centrale della loro cultura e della loro vita quotidiana.
    Conosciamo i Senoi grazie agli studi di Kilton Stewart, psicologo ed antropologo americano vissuto negli anni trenta che, nella pubblicazione Dreams Theory in Malaya ne parla per la prima volta, elencando i molti metodi di lavoro con i sogni, ma soprattutto rilevando l'importanza data al processo dei sogni.

    La cultura dei sogni dei Senoi ha prodotto, secondo gli studi, un assetto sociale stabile, con una bassa incidenza di disturbi mentali e disadattamernto sociale. Il benessere generale e la pace sembravano garantiti dalla ricerca di un progetto comune, che scaturisse dalla condivisione dei sogni.

    Secondo quanto riportato da Stewart, i Senoi fin da piccolissimi venivano addestrati a controllare i propri sogni, a cambiarne personaggi e situazioni sgradevoli, mentre gli adulti si impegnavano in veri e propri progetti onirici, seguendo quanto sognato.

    Credevano nell'importanza di restare in contatto con il proprio sogno e di affrontare il nemico che poteva presentarsi nella situazione onirica, ma credevano anche nel sostegno e nelle indicazioni creative che il resto della comunità poteva fornire al riguardo. Era infatti consuetudine riunirsi, per condividere i sogni e ricavarne nuovi spunti utili e nuovi riti propiziatori. L'assunto di base di questa visione riguardava l'interscambio tra realtà e sogno, e la medesima inportanza attribuita ai due aspetti dell'esperienza.

    I metodi di lavoro onirico utilizzati dai Senoi della Malesia si concentravano quindi principalmente sul controllo dei sogni e sulla rielaborazione di questi in stato di veglia, attraverso lo scambio, gli atti rituali, le drammatizzazioni collettive e l'integrazione di quanto scaturito in modelli positivi di comportamento, che confluissero poi in schemi sociali.

    Oggi i Senoi e la loro "cultura di sogno" non esistono più. Molti studiosi dubitano anche delle ricerche di Stewart e dell'importanza da lui attribuita alle abitudine oniriche di questo popolo. In altre culture tribali legate ai ritmi naturali, la condivisione e l'elaborazione dei sogni nel gruppo, è un fenomeno già osservato e per nulla raro. Si pensi agli indiani Irochesi e agli aborigeni autraliani.

    Nonostante ciò, la pubblicazione di Stewart ha avuto, dagli anni '50 in poi, grande seguito, colpendo l'immaginazione e l'interesse della gente comune, ma anche degli "addetti ai lavori". Ricordiamo Strephon Williams Kaplan fondatore dell'Istituto Junghiano-Senoi che ha centrato parte del suo lavoro e della sua ricerca, sulle tecniche del popolo Senoi.

    Popolo che rimane il simbolo per eccellenza di una cultura finalizzata ad elevare la coscienza e migliorare la vita quotidiana attraverso il ricordo e l'utilizzo dei propri sogni.


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    18 agosto 2006

    I sogni dei Senoi

    "Quando un'intera comunità si impegna nel tentativo di dominare lo stato onirico e di integrare i sogni nella realtà dello stato di veglia, l'incidenza del comportamento asociale è relativamente insignificante."

    Queste sono le riflessioni sui sogni scaturite dal contatto con la cultura Senoi e riportate da Kilton Stewart in "Dreams theory in Malaya" . Così continua......

    *I sogni sono espressione di forze esterne interiorizzate. Se tali forze interiorizzate non sono in armonia, la vita esteriore ed interiore di un individuo viene influenzata in senso sfavorevole.

    *Qualunque persona può imparare a dominare il proprio universo onirico e ad utilizzare tutte le presenze in esso contenute.

    *Si può alterare il proprio stato onirico per ottenere gioia e potere spirituale trasformando gli atteggiamenti di paura in atteggiamenti di affermazione ed accettazione.

    *L'ansia che si prova nello stato onirico, può tramutarsi in gioia ed in sogni rilassanti e piacevoli, mediante atti di volontà.

    *L'io onirico dovrebbe senpre aggredire ed uccidere i personaggi ostili, chiedendo aiuto se necessario ad altri personaggi onirici. Ciò trasformerà in alleato l'essenza del personaggio onirico. I personaggi onirici appaiono negativi solo se li temiamo.

    *I sogni di sesso dovrebbero sempre essere condotti fino all'orgasmo, e dovrebbe essere chiesto alla persona amata un dono, sotto forma di poesia, canzone, lavoro artistico, danza....Tutto ciò verrà poi comunicato al proprio gruppo. Una vita ricca di amore nello stato onirico, indica il favore accordato dalle entità che fanno parte dell'universo spirituale.

    *I nostri poteri più creativi e la nostra più profonda essenza si manifestano quando i nostri processi psichici non sono focalizzati nel mondo esteriore.

    *Il proprio mondo onirico ed il modo in cui lo si affronta, devono essere condivisi con un gruppo che partecipi, per ottenere sostegno, e che sia di sostegno per migliorare la collettività.

    *Lo stato corporeo deve essere rilassato per ottenere sogni piacevoli.

    *L'approvazione sociale del gruppo esterno è utile come supporto attivo per affrontare gli elementi negativi e positivi dei sogni.

    *Le situazioni oniriche possono costituire la base per un maggior numero di interazioni positive nei rapporti esteriori.

    *Situazioni di realtà esteriore negative, possono essere tramutate in positive nel corso dello stato onirico.

    *I sogni possono fornire soluzioni ai problemi esteriori.

    *Più si lavora con i propri sogni, meno irrazionali e più simili al pensiero riflessivo divengono.

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    08 agosto 2006

    Seguire l'io onirico

    L'io onirico è la parte di noi che vive il sogno. A volte è il "primo attore", a volte è osservatore esterno, a volte ancora si identifica con altre persone o addirittura con oggetti inanimati.
    Ognuno dei personaggi che appare nei sogni rappresenta aspetti di noi, ma l'Io onirico, centro della consapevolezza di se' , corrisponde ai Se' primari le parti della personalità con cui siamo costantemente identificati e che ci proteggono nel mondo ed in mezzo agli altri.

    Le regole e le modalità di azione dei nostri se' primari sono legati al passato ed a ciò che siamo stati, ma ci fanno vivere la vita con le stesse convinzioni e le stesse regole di allora, mostrandoci la realtà in un'unica prospettiva.

    I nostri Se' primari sono sempre con noi, ma non vanno a dormire, continuano la loro funzione anche di notte nei nostri sogni, portando i loro giudizi e le loro modalità di espressione e di azione. Il nostro viaggio di evoluzione ci porta verso la totalità dell'essere ed ecco che nel sogno l'Io onirico ed i Se' primari si confronteranno con le parti di noi con cui non abbiamo contatto, di cui vergogniamo, le parti rinnegate, che appariranno di volta in volta come nemici o assassini o belve feroci o semplicemente come persone che ci riescono sgradevoli, che giudichiamo, che sentiamo di detestare.

    Sarà proprio l'interazione fra le due energie del sogno, Io onirico e altri personaggi, che fornirà preziose indicazioni sia rispetto al sogno ed alla sua comprensione, che rispetto ad un reale atteggiamento del sognatore nella vita diurna. Comprendere quali sono i modi di essere dell'io onirico, chi detesta e chi giudica, di cosa ha paura, verso chi è condiscendente, diventa allora un ottimo esercizio per verificare la realtà.

    • Si vivono gli stessi giudizi e le stesse paure?
    • Si tende a comportarsi nello stesso modo?


    Ecco che il sogno diventa una sorta di "osservatorio" in cui l'analisi di quanto avviene, rimanda immediatamente ad analoghi atteggiamenti e tendenze nella vita del sognatore.
    Seguire l'Io onirico vuol dire imparare a porsi domande molto precise:



    • Cosa sta facendo l'io onirico?
    • Quali sono le sue sensazioni?
    • Quali sono le sue convinzioni?
    • Con quali azioni si sente a suo agio?
    • Come di comporta di fronte ad una situazione rischiosa?
    • E di fronte al pericolo?
    • Di cosa ha timore?



    E' molto importante che il sognatore prenda consapevolezza di come il suo io onirico agisce o non agisce, e di quello che sente o non sente. I Se' primari che l'io onirico interpreta, operano tutte le scelte e dirigono tutte le energie disponibili, ma a mano a mano che si procede nel lavoro attraverso una separazione dai se' primari, si assiste anche ad una maggiore consapevolezza delle possibilità a disposizione.

    L'io dei sogni diventa più creativo e può compiere scelte diverse. Ad esempio se io sono identificato con un Se' primario che pensa sia fondamentale "cavarsela da soli" è molto probabile che io mi sappia arrangiare in tutte le situazione, ma nei momenti di bisogno sarò incapace di domandare aiuto. Ed è molto probabile che questo tema si rifletta di frequente nei miei sogni, dove l'io onirico ugualmente mi impedirà di chiedere aiuto.

    La vera scelta, la scelta "creativa" arriva quando io mi separo da questa energia primaria e posso così accedere ad altro. E nel sogno allora potrò accogliere altre possibilità, e potrò "decidere" di chiedere o non chiedere aiuto senza negarmi la possibilità in partenza. Questo si rifletterà nella mia realtà, nella possibilità di accedere a nuove possibilità, nuovi atteggiamenti, nuove scelte.

    Nel nostro inconscio e nel nostro mondo onirico è contenuta la totalità delle esperienze anche quelle che non ci permettiamo di vivere nella realtà: luce ed ombra, bene e male, ciò che ci piace e ciò che ci spaventa e quindi possiamo usare il sogno come una sorta di palestra in cui prendere consapevolezza dei nostri meccanismi interiori ed in cui allenare la nostra creatività rispetto alla vita.



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