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  • Polvere di sogni

    25 novembre 2006

    Dentro gli incubi


    Negli incubi tutti quanti siamo vittime delle nostre energie rinnegate. La paura allora diventa un espediente usato dalla psiche per agganciare la nostra attenzione su qualcosa che ha bisogno di essere portato alla luce.

    Parleremo qui di incubi comuni, sogni disturbati e paurosi che generalmente sono il teatro prediletto dei nostri Se' rinnegati, gli aspetti della nostra esistenza e della nostra personalità da cui ci siamo allontanati o di cui ci vergogniamo. Nel corso della nostra crescita e nella costruzione della nostra personalità, gli aspetti di noi che non sono apprezzati dai genitori, dalla scuola, dalla società, vengono soffocati, repressi come non "giusti", non adatti alla vita che conduciamo.

    E’ un processo inevitabile, perchè gli istinti naturali legati alla sopravvivenza, alla continuazione della specie, alla ricerca del potere, sono un retaggio presente in noi da sempre, sintomo della nostra animalità e dell'istinto alla vita, ma sono "puri" e, come tali, devono e possono essere "educati" per permetterci una vita sociale. Purtroppo, questa educazione diviene molto spesso un'opera di annientamento e di condanna. Questi aspetti di noi, ricacciati a forza nell’inconscio, non spariscono, anzi più vengono ingabbiati, più diventano ostili, assumendo in alcuni casi connotazioni demoniache.

    E possono agire contro di noi, sabotando la nostra vita, manifestandosi attraverso tic, manie, coazioni a ripetere, malesseri vari e soprattutto rendendosi visibili negli incubi. L'incubo è allora molto importante, diventa una sorta di maestro di ciò che abbiamo bisogno di integrare, e di ciò che probabilmente è carente nella nostra vita. Diventa sintomo di una energia compressa e nascosta che, nel sotterraneo del nostro inconscio, reclama il suo spazio e la nostra attenzione.

    Questo non significa che l'energia rinnegata e repressa debba essere riportata alla luce o integrata così com'è, ma che in questi contenuti che si palesano, c'è un messaggio per noi che riguarda la nostra maturità, la nostra evoluzione...c'è qualcosa che può esserci utile, che noi non vediamo e che, nell'arco del tempo, abbiamo colorato con le tonalità dell'ombra.

    assassiniSe noi sogniamo assassini, aggressori o persone minacciose, l'aggressività evidente delle situazioni sarà un chiaro collegamento con la NOSTRA aggressività o violenza innate, che sono state represse e rinnegate. Non saranno però queste qualità "nude e crude" che noi possiamo o dobbiamo integrare, bensì un aspetto di sana aggressività naturale, che può tradusi in autodifesa, capacità di porre confini ai sopprusi o alle ingerenze altrui, assertività.Tanto più troviamo negli aspetti rinnegati portati dagli incubi, un seme di verità che può fiorire nella nostra vita, tanto più questi si smorzeranno, perdendo quel carattere spaventoso o terrorizzante.

    I sogni lucidi possono essere usati per lavorare in modo attivo all'interno dell'incubo affrontando il "nemico" e la sua energia, cercando di sedare il conflitto e di sentire cosa nasconde.

    Molto utile per l'elaborazione dell'incubo la tecnica di rientro guidato nel sogno in cui il sognatore può, con l'aiuto di un facilitatore (colui che sostiene facilita il percorso altui), rientrare nel suo sogno ad occhi chiusi, ripercorrerlo, dialogare con vari personaggi e portare a compimento le situazioni irrisolte o modificare quelle che spaventano e lasciano insoddisfatti.

    La caratteristica più evidente di questa esperienza è la eliminazione della paura. E' molto frequente infatti, che i personaggi o le situazioni paurose, in questo contesto si sgonfino, si trasfomino, assumano un significato diverso, e non di rado rechino messaggi al sognatore. In questa prospettiva l'incubo può essere usato come guida e ampliamento delle proprie risorse umane.

    Marzia Mazzavillani Copyright § Vietata la riproduzione totale o parziale del testo

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    06 luglio 2006

    Analisi di una sessione di lavoro con i sogni


    In una sessione di rientro guidato nel sogno intervengono tre elementi fondamentali, la cui sinergia origina il processo di consapevolezza del lavoro onirico.

    I tre poli che interagiscono l'uno con l'altro sono : le immagini del sogno, il sognatore che racconta ed il conduttore /facilitatore che sostiene l'esperienza.
    Le immagini che nel racconto sono presentate, forniscono una panoramica dei diversi elementi e delle diverse energie che si esprimono nel sogno. Collegano diversi livelli di coscienza e Se' anche opposti. Si evolvono accumulando e trasformando l'energia, o liberandola con un effetto terapeutico.

    Il Facilitatore ha un ruolo di sostegno e di appoggio per il sognatore nella consapevolezza che il processo avviene indipendentemente da lui, e che il sognatore sa meglio di tutti cosa sta accadendo. L'attenzione costante, l'ascolto rispettoso ed il collegamento empatico ed energetico, sono l'aiuto che può dare, oltre a guidare il lavoro incoraggiando la persona nel dialogo con le immagini o con i personaggi, aiutandola ad esprimere i suoi bisogni e le sue sensazioni. Quando ci sono in gioco situazioni di conflitto o figure minacciose diventa fondamentale fare domande:

    Come mai questa figura è qui?
    Cosa vuole da te?
    C'è qualcosa che puoi fare per lei?

    Il sognatore può immergersi nelle sue immagini sperimentandole totalmente, cercando di andare sempre più in profondità. Deve essere consapevole di avere in ogni caso ed in ogni situazione piena libertà di ampliare la visione, ma pure pieno controllo, scelta totale di fermarsi, andare avanti o no.

    Può ricercare un rilassamento corporeo che lo faccia stare comodo, parlare ad alta voce per dare "realtà" e concretezza all'esperienza e sentirsi tranquillo nell'esprimere ciò che sente al Facilitatore, anche il bisogno di rallentare, o di stare, in alcuni momenti, in silenzio.


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    29 giugno 2006

    Rientro guidato nei sogni

    Una delle caratteristiche principali dei sogni è che sono pieni di conflitti e di situazioni irrisolte.....incontriamo una persona che improvvisamente sparisce, iniziamo una conversazione che resta a metà, partiamo per un luogo senza arrivare a destinazione ecc....

    Con il rientro guidato nei sogni noi possiamo risperimentare il sogno e portare a compimento ciò che sentiamo importante o che ci sfida, possiamo allenarci nell' usare la nostra creatività, possiamo ampliarla nell'intento di trasformare alcune situazioni.

    Il rientro guidato nel sogno è una sessione di lavoro che avviene tra un terapeuta-facilitatore ed il sognatore. Questi si immerge di nuovo nel sogno mediante la visualizzazione di quanto ricorda, lasciandosi andare anche a nuove immagini o dialoghi che possono ampliare il sogno originale.

    L'intento del "portare a soluzione" situazioni irrisolte o altro, viene tenuto ben presente, ma è importante non spingere verso una soluzione razionale ed efficiente dell'esperienza, bensì consentire al sognatore di esplorare le associazioni visive che via via si presentano e che possono portare a risultati inaspettati.

    Questo tipo di lavoro si associa alle varie tecniche di "immaginazione attiva" junghiana e di Imagery. Il sognatore può decidere di lavorare ad occhi aperti o chiusi, in quest'ultimo caso l'utilizzo di materiale inconscio sarà più rilevante, ma anche più delicato il compito del facilitatore nel sostenerlo e porre domande o dare suggerimenti in modo rispettoso e contemporaneamente "guidare" la seduta di lavoro verso il necessario compimento.

    Il metodo appena descritto è molto efficace anche nel lavoro con gli incubi o i sogni angoscianti, importante a questo proposito che il sognatore abbia iniziato un processo di ego consapevole e di esplorazione e separazione dai propri Se' primari. Le energie del "rinnego" che agiscono negli incubi, possono essere affrontate quando c'è la consapevolezza del loro potenziale bloccato.

    Nei sogni non esistono demoni, nemici, assassini, esistono energie da equilibrare.


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