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  • Polvere di sogni

    26 novembre 2006

    Sesso nei sogni

    Spesso i sogni erotici arrivano quando la vita sessuale attiva tende a scarseggiare, in questo caso hanno un effetto compensatorio e sono accompagnati da un intenso piacere fisico, infatti, la paralisi del corpo che è presente durante la fase REM, lascia completamente attiva la zona genitale, dando vita ad erezioni ed orgasmi.

    Il sesso nei sogni può essere espressione sana e naturale di una pulsione vitale ma pure portatore di messaggi profondi che utilizzano il simbolo e la metafora, che puntano l’indice su una relazione o su un problema presente in quest’ ambito.

    Per spiegare meglio questo punto, vorrei portarvi un altro esempio, raccontandovi il sogno ricorrente di Marina, una ragazza di 30 anni che seguo da diverso tempo. Marina sogna di frequente di fare l’amore con il suo compagno di cui è molto innamorata e che desidera, ma c’è sempre qualcuno che irrompe e che interrompe la loro intimità, di solito la madre di lei, a volte il padre, a volte un amico. Queste persone entrano nella stanza e si comportano come se non stesse accedendo nulla di strano, mentre Marina si sente talmente imbarazzata da mettere fine al rapporto sessuale.

    Il sogno ricorrente di Marina è in realtà un sogno erotico che si riscontra con frequenza, e che spesso è indicativo di inibizioni sessuali che possono originare dall’infanzia. Il lavoro che abbiamo fatto insieme riguardava la descrizione accurata della personalità dell’intruso che interrompeva il rapporto, l’enumerazione di tutte le qualità o delle attitudini sessuali che gli si attribuivano, fino a riconoscere, in questa analisi, alcuni aspetti di Marina che effettivamente intervenivano nel suo reale rapporto, causando disagio. In parole povere, quando l’intruso era la madre, Marina poteva domandarsi:

    -Ho consentito ai miei aspetti materni di essere presenti in un rapporto sessuale?

    -Alcuni atteggiamenti o caratteristiche di mia madre si manifestano in me durante il rapporto sessuale?

    Analogamente, quando interveniva il padre o un amico, Marina si chiedeva se non ci fossero in lei o nel suo partner componenti caratterizzanti l’intruso. In questo modo Marina è riuscita a riconoscere e circoscrivere una serie di atteggiamenti che si attivavano in automatico durante l’intimità, ed è riuscita, almeno in parte, a modificarli.

    Spesso questi sogni confrontano i sognatori col fatto che trovare puro piacere nel sesso è qualcosa che li mette in imbarazzo, e che fanno fatica ad ammettere. Man mano che lavorano per sentirsi più a loro agio con una sessualità adulta, è probabile che questi sogni diminuiscano.

    Una cosa veramente interessante è rendersi conto della differenza fondamentale tra sogni erotici maschili e sogni erotici femminili. Nel primo caso il sogno erotico mostra incontri con donne conosciute o sconosciute, ma tutte estremamente disponibili e disinibite e che risultano estasiate dalla virilità del sognatore. Questa situazione è per gli uomini molto desiderabile, molto erotizzante.

    Per le donne l’erotismo tipico si rivela nei rapporti vissuti in una cornice di grande romanticismo e dolcezza, in cui si sentono estremamente seducenti e desiderate dal partner del sogno che le fa sentire meravigliose ed uniche, preziose e desiderabili. Naturalmente questa differenza si esprime a livello di grandi statistiche, infatti si possono avere anche sogni maschili molto romantici e sogni femminili spicci e prettamente sessuali.

    L’adolescenza è forse il periodo in cui si concentrano maggiormente sogni che contengono simboli e riferimenti alla sfera sessuale, questo è abbastanza normale, visto che è il periodo in cui al giovane si rivela il mondo degli istinti, il desiderio, il piacere fisico.

    conchigliaGiovani di ambo i sessi sognano spesso serpenti, che possono aver una connotazione fallica, oppure animali possenti e minacciosi come tori, buoi o bufali che rappresentano la forza bruta, la virilità. Possono comparire fiori o conchiglie a rappresentare l’organo sessuale femminile, oppure spade, coltelli, bastoni simboli dell’organo sessuale maschile, ma pure di aggressività sessuale.

    I sogni erotici più di altri, sono collegati alla sfera della relazione di coppia, alla intimità che si può costruire in due, e contengono un grande potenziale di trasformazione, che può influire sia nei rapporti puramente sessuali, che in quelli più intimi ed ufficiali, ed anche nel rapporto con la creatività o l’arte.

    Lavorare con i sogni erotici può aiutarci a perfezionare le nostre tecniche sessuali, a liberarci da vecchie inibizioni.
    Può mostrarci come, ciò che accade a letto, rifletta le dinamiche essenziali del nostro rapporto.
    Può dirci qualcosa di molto importante sulle nostre relazioni sessuali e non.
    Può rivelare abusi subiti nell’infanzia e nell’adolescenza.
    Può aprire la strada ad una sessualità più sana e di conseguenza ad una vita vissuta con più pienezza.

    Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo

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    01 luglio 2006

    Immaginazione attiva Junghiana


    Il lavoro da pioniere fatto da Jung nello sperimentare le immagini dei suoi sogni affidandosi al fluire ed al trasformarsi di queste.....ha aperto la strada ad un metodo più strutturato proposto ai suoi clienti, e molto diverso dal sistema delle "libere associazioni" freudiane. Questo è il retroterra da cui le più recenti tecniche di Imagery, Immaginazione attiva nel Voice Dialogue e nel lavoro con i sogni hanno avuto origine.

    La differenza fondamentale tra il punto di partenza junghiano e le correnti moderne consiste nell'evoluzione dell'immagine onirica che conduca ad una lisi. Così "portare a soluzione" , obiettivo di partenza del rientro guidato nello stato onirico, diviene motore di un processo di cambiamento interno che può riflettersi anche all'esterno.

    Molto diversa la posizione di Jung per il quale il sogno non andava "manipolato", ma solo rivissuto senza alcun intento prefissato se non quello di progredire sulla via dell'individuazione. L'immaginazione attiva di cui Jung parla è "forza immaginativa" pura, non ha nulla a che vedere con l'immaginazione vera e propria e consiste nel provocare in modo attivo l'apparizione di immagini, immergersi nei processi inconsci dell'individuo, e, riportandoli alla luce, fondere conscio ed inconscio.

    Si tratta di una discesa cosciente in cio che Jung definisce "le profondità della propria anima" per favorire l'emergere di simboli e di immagini che, arricchendosi di dettagli ed evolvendosi, possano avere effetti sia creativi che curativi. E' necessario però eliminare ogni critica proveniente dalla ragione ed osservare ciò che avviene con assoluta obiettività, "entrare" nella storia confrontandosi con gli elementi che appaiono, e viverla completamente senza il "giudizio" che potrebbe arrivare dalla coscienza.

    Da questo punto di vista la "completezza " ricercata da Jung può essere paragonata al "trovare una soluzione" delle tecniche più recenti.


    Marzia Mazzavillani Copyright § Vietata la riproduzione totale o parziale del testo

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    11 giugno 2006

    Sogni e simboli


    Eccomi qua con un nuovo spazio da riempire di sogni, da dedicare ai sogni.

    Il mondo onirico con le sue ombre e le sue immagini da sempre mi affascina e mi attira...ed al mondo onirico ho dedicato studi ed energia, ai prodotti del mondo onirico: i sogni, ho riservato pensieri, scritti, tempo e condivisioni.

    Ai sogni ed ai simboli presto attenzione, curiosità, rispetto.

    Coi sogni lavoro, scrivo, organizzo conferenze, seguo le persone in un percorso di counseling onirico appassionante ed intenso.

    Perchè i sogni sono segni che dal nostro inconscio emergono, non perdiamoli facendoli scivolare come sabbia fra le dita. By Marni

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